Come fare un consulto di cartomanzia
Personalmente a chi si fa consultare i tarocchi da me non chiedo di non incrociare le gambe, poiché il consultante deve essere rilassato e comodo e se ha l'abitudine di tenere le gambe in questa posizione o accavallate per me puòstare anche così.
Se è la prima sua volta gli dico di non avere assolutamente paura poiché il consulto ha il fine di rasserenare ed è come una dolce meditazione.
Detto questo chiedo di concentrarsi tranquillamente mentre mischio le carte e di formulare mentalmente un quesito.
Gli chiedo di dirmi quando devo smettere di girare le lame, dandomi uno stop. La carta dello stop mi apre parte delle situazione e quindi dico al consultante di stare tranquillo poiché la carta dello stop è sempre positiva, nonostante possano uscire leme tipo torre morte diavolo o luna che in un colsunto possono mettere in guardia ma ripeto nella carta dello stop per me sono positive perchè ad esempio se dovesse essere la carta della torre può significare o la decisione giusta di aver lasciato un lavoro, o di aver voltato giustamente le spalle ad una persona che faceva star male il consultante.
Metto le carte a forma di ventaglio e ne faccio scegliere 4 al consultante e le posiziono a sinistra la carta del suo presente e le suo possibilità, a destra la carta di ciò che non è attualmente in suo favore,in alto al centro quella dei suoi pensieri e desideri, in basso al centro la carta suggerente il cammino da intraprendere e al centro è la carta rafforzatrice di quella del cammino suggerito ed è anche quella che risponde al quesito ed essa è data dalla somma delle quattro carte estratte.
Qualora il consultante voglia farsi fare anke il tema natale dei tarocchi, associo la numerologia ai tarocchi dando interpretazione della vita da quando il consultante è nato sino al cammino vitale per il quale era destinato dalla sua nascita.
Durante il consulto pongo delle domande circa i pensieri del consultante così da avere un chiaro quadro delle lame che mi si sono presentate.
Le carte così posizionate mi trasmettono delle sensazioni, serenità oppure una sensazione di avvertimento per il consultante.
Se ad esempio mi escono lame positive o in parte posso affermare che la strada che il consultante sta intraprendendo è estremamente positiva e porterà buoni frutti oppure che porterà buoni frutti provando ad aggirare gli ostacoli facendo una determinata azione suggerita dalle carte.
Comunque la lettura dei tarocchi può guidare ma non può sostituirsi al libero arbitrio di chi le consulta.
Non può sostituirsi alla medicina oppure figure di psichiatri o psicologi qualora ve ne fosse bisogno.
Non guarisce può servire solo a guidare in maniera positiva e magari a svelare quesiti di cui il consultante ne è inconsciamente consapevole ma che non riesce a decifrare ed avere chiari.

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